L’ultimo avamposto del ’600 lombardo

Il quarto e ultimo appuntamento con la mostra di Serodine non poteva che essere dedicato a lei, la protagonista indiscussa, non solo della mostra, ma dell’intera opera del pittore ticinese. Tutta l’esposizione è stata del resto organizzata intorno a lei, nel senso più fisico del termine: è lei a determinare l’altezza a cui sono state collocate le opere, lei a far da perno, epicentro e risucchio attrattivo nel valzer prospettico dell’allestimento boeriano.

Ma è soprattutto lei l’ultima opera dipinta da Serodine e, certamente, il suo apice figurativo e affettivo. Ci riferiamo, naturalmente alla grande pala della parrocchiale di Ascona, L’incoronazione della Vergine che, non solo per vastità di campionario umano, ma per respiro emozionale e materico si pone bene quale testamento figurativo del Serodine che, di lì a pochi mesi, avrebbe lasciato questo mondo.

Ma cosa vediamo in questa meravigliosa pala?

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