Petrini: una scoperta e dieci dipinti inediti

Chi è il mercante d’arte? Un professionista che, come diceva Giovanni Testori, deve «saper vedere quel che gli altri non vedono, saper prevedere quel che gli altri non prevedono, e saper rischiare dove gli altri non rischiano». La storia di questa avvincente riscoperta di dieci nuove opere attribuite al ticinese Giuseppe Petrini (1677-1755/59) è tutta legata a due gallerie d’arte e ai rispettivi titolari: due persone molto diverse, per certi versi afferenti a mondi differenti, ora destinati a sfiorarsi nel nome del pittore di Carona. Questo florilegio petriniano è l’occasione, infatti, per aprire una piccola finestra sulle dinamiche dell’arte, che trovano nel mercato un motore indispensabile alla propria evoluzione, di pensiero e di conoscenza. Perché la Storia dell’arte non è fatta solo di opere, ma, soprattutto, di uomini che ne indirizzano, volenti e nolenti il corso.

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