So contemporary

Giacometti a Basilea

“Sappiamo che Giacometti è un artista difficile da capire poiché è difficile capire la purezza attraverso l’impurità, capire il vuoto simile a quello del misticismo attraverso il pieno della materia nella scultura, capire il suo amore per l’Essere attraverso quella

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Giacometti a Basilea

“Sappiamo che Giacometti è un artista difficile da capire poiché è difficile capire la purezza attraverso l’impurità, capire il vuoto simile a quello del misticismo attraverso il pieno della materia nella scultura, capire il suo amore per l’Essere attraverso quella

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Francesco Gatti e Sergio Battarola

“Oh allora in bocca al lupo! Tienici aggiornati, buone vacanze!”. “Che simpatico; mi sembra un bel lavoro: Sutherland, Ossa Mea e le Crocifissioni di Testori”. “Non vedo l’ora di leggerla”. In questi anni di lavoro all’Associazione Giovanni Testori ho visto

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Francesco Gatti e Sergio Battarola

“Oh allora in bocca al lupo! Tienici aggiornati, buone vacanze!”. “Che simpatico; mi sembra un bel lavoro: Sutherland, Ossa Mea e le Crocifissioni di Testori”. “Non vedo l’ora di leggerla”. In questi anni di lavoro all’Associazione Giovanni Testori ho visto

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Diario londinese 9. In exitu Hirst

Guardando indietro, al nostro piccolo “Diario londinese”, devo dire che di temi ne abbiamo sollevati tanti e speriamo di aver dato ai nostri lettori qualche coordinata in più per affrontare l’arte del nostro tempo. In questa ultima puntata, che cade

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Diario londinese 9. In exitu Hirst

Guardando indietro, al nostro piccolo “Diario londinese”, devo dire che di temi ne abbiamo sollevati tanti e speriamo di aver dato ai nostri lettori qualche coordinata in più per affrontare l’arte del nostro tempo. In questa ultima puntata, che cade

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Diario londinese 8. Scultura al British

Al British Museum siamo riusciti ad arrivare soltanto alla fine – dopo un houmous wrap, spremuta d’arancia e caffé large da Starbucks – in un dopopranzo naturalmente grigio, con un cielo naturalmente basso e una luce freddina sul corso naturalmente

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Diario londinese 8. Scultura al British

Al British Museum siamo riusciti ad arrivare soltanto alla fine – dopo un houmous wrap, spremuta d’arancia e caffé large da Starbucks – in un dopopranzo naturalmente grigio, con un cielo naturalmente basso e una luce freddina sul corso naturalmente

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Diario londinese 7. Arte e immagine

Siamo ormai alla settima pagina del nostro “Diario londinese” e al terzo dei dialoghi sull’arte contemporanea. Nel tentativo che ci siamo posti di dare ai nostri lettori qualche coordinata in più per avvicinarsi all’arte d’oggi, senza la pretesa di sostituirci

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Diario londinese 7. Arte e immagine

Siamo ormai alla settima pagina del nostro “Diario londinese” e al terzo dei dialoghi sull’arte contemporanea. Nel tentativo che ci siamo posti di dare ai nostri lettori qualche coordinata in più per avvicinarsi all’arte d’oggi, senza la pretesa di sostituirci

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Diario londinese 6. Andy Wahrol

di Francesco Gesti. Cosa devono avere passato l’archeologo Howard Carter e il suo sempre più impaziente mecenate Lord Carnavon, finanziatore degli scavi nella Valle dei Re, quando nel 1922, alla fine di un lungo corridoio sepolto, venne aperto sotto i

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Diario londinese 6. Andy Wahrol

di Francesco Gesti. Cosa devono avere passato l’archeologo Howard Carter e il suo sempre più impaziente mecenate Lord Carnavon, finanziatore degli scavi nella Valle dei Re, quando nel 1922, alla fine di un lungo corridoio sepolto, venne aperto sotto i

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Diario londinese 5. Arte Astratta

Nel tentare di dare qualche chiave di lettura sulla pittura figurativa, abbiamo messo a tema quello che rimane un presupposto fondamentale anche per intraprendere un viaggio nell’arte astratta. Si tratta dell’impossibilità della pittura, nel suo tentativo di rappresentare la totalità

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Diario londinese 5. Arte Astratta

Nel tentare di dare qualche chiave di lettura sulla pittura figurativa, abbiamo messo a tema quello che rimane un presupposto fondamentale anche per intraprendere un viaggio nell’arte astratta. Si tratta dell’impossibilità della pittura, nel suo tentativo di rappresentare la totalità

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Diario londinese 4. Mark Rothko

di Francesco Gesti. Nel 1958 New York assiste all’inaugurazione del Seagram Building progettato dall’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe: un grattacielo in bronzo e vetro scuro che contrasta col chiarore diurno e che, di notte, si tinge di un’illuminazione

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Diario londinese 4. Mark Rothko

di Francesco Gesti. Nel 1958 New York assiste all’inaugurazione del Seagram Building progettato dall’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe: un grattacielo in bronzo e vetro scuro che contrasta col chiarore diurno e che, di notte, si tinge di un’illuminazione

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Diario londinese 3. Pittura figurativa

D.D. – Credo che potremmo ripartire dalle parole di Bacon a Sylvester, pubblicate nel libro d’interviste che rimane, a mio parere, una bussola per la pittura figurativa del Novecento: «Infatti, con questi meravigliosi mezzi meccanici per registrare il reale, che

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Diario londinese 3. Pittura figurativa

D.D. – Credo che potremmo ripartire dalle parole di Bacon a Sylvester, pubblicate nel libro d’interviste che rimane, a mio parere, una bussola per la pittura figurativa del Novecento: «Infatti, con questi meravigliosi mezzi meccanici per registrare il reale, che

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Diario londinese 2. Francis Bacon

“Per me il mistero del dipingere oggi è il come rendere l’apparenza. So che può essere illustrata, so che può essere fotografata. Ma come può essere resa in modo da catturare il suo mistero dentro al mistero della fattura?” Credo

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Diario londinese 2. Francis Bacon

“Per me il mistero del dipingere oggi è il come rendere l’apparenza. So che può essere illustrata, so che può essere fotografata. Ma come può essere resa in modo da catturare il suo mistero dentro al mistero della fattura?” Credo

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