Rinascimento ticinese. 7 Le donne di Gaudenzio
A parte la timida eccezione di un bambino stretto alla veste della madre sul fondo, non ci sono uomini in questo dipinto, l’azione è tutta affidata ad un accolita di donne, come se la faccende importanti della vita, almeno nel
Rinascimento ticinese. 7 Le donne di Gaudenzio
A parte la timida eccezione di un bambino stretto alla veste della madre sul fondo, non ci sono uomini in questo dipinto, l’azione è tutta affidata ad un accolita di donne, come se la faccende importanti della vita, almeno nel
Rinascimento ticinese. 6 La Madonna di Del Maino
Isolata dal suo contesto originale, troneggia, o meglio, galleggia in mostra questa bellissima scultura di Giovanni Angelo Del Maino. Il soggetto è Maria, immaginata nel momento dello svenimento, quando, dopo la morte del Figlio in Croce, oltrepassato ogni limite sopportabile
Rinascimento ticinese. 6 La Madonna di Del Maino
Isolata dal suo contesto originale, troneggia, o meglio, galleggia in mostra questa bellissima scultura di Giovanni Angelo Del Maino. Il soggetto è Maria, immaginata nel momento dello svenimento, quando, dopo la morte del Figlio in Croce, oltrepassato ogni limite sopportabile
Rinascimento ticinese. 5 Due Luini ritrovati
Chi, come me, è cresciuto davanti alla televisione dei primi anni Ottanta non potrà non riconoscere come costitutivo della propria educazione il telefilm in cui un vedovo giornalista sui ’50 è impegnato a crescere i suoi otto figli diversamente assortiti
Rinascimento ticinese. 5 Due Luini ritrovati
Chi, come me, è cresciuto davanti alla televisione dei primi anni Ottanta non potrà non riconoscere come costitutivo della propria educazione il telefilm in cui un vedovo giornalista sui ’50 è impegnato a crescere i suoi otto figli diversamente assortiti
Rinascimento ticinese. 4 La Madonna di Ravecchia
Scrivere di questa bella pala di Domenico Pezzi non può per me prescindere da ricordarne la collocazione e ambientazione. Ogniqualvolta mi sia capitato di entrare nella bellissima chiesa medioevale di San Biagio a Ravecchia, nel livore della pietra grigia, sotto
Rinascimento ticinese. 4 La Madonna di Ravecchia
Scrivere di questa bella pala di Domenico Pezzi non può per me prescindere da ricordarne la collocazione e ambientazione. Ogniqualvolta mi sia capitato di entrare nella bellissima chiesa medioevale di San Biagio a Ravecchia, nel livore della pietra grigia, sotto
Rinascimento ticinese. 3 La mano a Bergognone
Il dipinto qui presentato venne probabilmente realizzato per la Certosa di Pavia, dove si trovava certamente nel Seicento, e costituiva lo scomparto centrale di un trittico insieme a due tavole laterali, raffiguranti le Sante Maddalena e Marta, ora al museo
Rinascimento ticinese. 3 La mano a Bergognone
Il dipinto qui presentato venne probabilmente realizzato per la Certosa di Pavia, dove si trovava certamente nel Seicento, e costituiva lo scomparto centrale di un trittico insieme a due tavole laterali, raffiguranti le Sante Maddalena e Marta, ora al museo
Rinascimento ticinese. 2 L’arazzo di Zenale
Esponendo quest’opera, in un sol colpo: si presenta al pubblico un capolavoro unico, facendolo riemergere, dopo mezzo secolo d’oblio, dai depositi di un importante museo francese, ignaro del capolavoro di cui poteva vantarsi; per farne cogliere al pubblico tutta la
Rinascimento ticinese. 2 L’arazzo di Zenale
Esponendo quest’opera, in un sol colpo: si presenta al pubblico un capolavoro unico, facendolo riemergere, dopo mezzo secolo d’oblio, dai depositi di un importante museo francese, ignaro del capolavoro di cui poteva vantarsi; per farne cogliere al pubblico tutta la
Rinascimento ticinese. 1 La Pietà dei De Donati
Una delle più importanti proposte della mostra è la datazione di quest’opera tra il 1505 e il 1510, ossia circa dieci anni dopo la data sempre sostenuta dagli studiosi. Un decennio può sembrare un’inezia a 500 anni di distanza, ma
Rinascimento ticinese. 1 La Pietà dei De Donati
Una delle più importanti proposte della mostra è la datazione di quest’opera tra il 1505 e il 1510, ossia circa dieci anni dopo la data sempre sostenuta dagli studiosi. Un decennio può sembrare un’inezia a 500 anni di distanza, ma
Rinascimento ticinese. La mostra
La mostra sul Rinascimento ticinese che va in scena alla Pinacoteca Züst di Rancate è uno di quegli eventi storici che spiazza qualsiasi commentatore. Occorreranno trent’anni per recepire, e anche sacrosantamente discutere o verificare, tutte le scoperte e proposte di
Rinascimento ticinese. La mostra
La mostra sul Rinascimento ticinese che va in scena alla Pinacoteca Züst di Rancate è uno di quegli eventi storici che spiazza qualsiasi commentatore. Occorreranno trent’anni per recepire, e anche sacrosantamente discutere o verificare, tutte le scoperte e proposte di
Un libro per Gabai e Dieter Schlesak
Ci sono frasi che ti accompagnano per anni, se non per sempre, diventando punti di riferimento ineliminabili. Sono sentenze che si piantano lì, si fanno il loro posto nella tua coscienza e, all’occorrenza, fanno da argine alla vita che scorre,
Un libro per Gabai e Dieter Schlesak
Ci sono frasi che ti accompagnano per anni, se non per sempre, diventando punti di riferimento ineliminabili. Sono sentenze che si piantano lì, si fanno il loro posto nella tua coscienza e, all’occorrenza, fanno da argine alla vita che scorre,
Testori a Lecco. Tra Manzoni e Morlotti
Catalogo della mostra, Silvana Editoriale, 2010. I capolavori della pittura lombarda nei quali Testori ritrovava i personaggi dei Promessi Sposi: Tanzio da Varallo, Bassetti, Ceresa, Fra’ Galgario e Giacomo Ceruti per dare il volto a Renzo e Lucia, alla Monaca
Testori a Lecco. Tra Manzoni e Morlotti
Catalogo della mostra, Silvana Editoriale, 2010. I capolavori della pittura lombarda nei quali Testori ritrovava i personaggi dei Promessi Sposi: Tanzio da Varallo, Bassetti, Ceresa, Fra’ Galgario e Giacomo Ceruti per dare il volto a Renzo e Lucia, alla Monaca