L’imprudenza di una carezza

L’imprudenza di una carezza In questi giorni vissuti, da ognuno di noi, in circostanze in cui tutto ciò che ci accade sembra destinato ad entrare di diritto nella storia, un passaggio avrà certamente più chance di ogni altro di trapuntare

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L’imprudenza di una carezza

L’imprudenza di una carezza In questi giorni vissuti, da ognuno di noi, in circostanze in cui tutto ciò che ci accade sembra destinato ad entrare di diritto nella storia, un passaggio avrà certamente più chance di ogni altro di trapuntare

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PER TE

“Perché le parole sono importanti” diceva un celebre Nanni Moretti in Palombella Rossa trent’anni fa. Nell’opera di Matteo Attruia – arista italiano, di Pordenone, classe 1973 – le parole sono praticamente tutto. Non è il primo, naturalmente, e la tradizione

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PER TE

“Perché le parole sono importanti” diceva un celebre Nanni Moretti in Palombella Rossa trent’anni fa. Nell’opera di Matteo Attruia – arista italiano, di Pordenone, classe 1973 – le parole sono praticamente tutto. Non è il primo, naturalmente, e la tradizione

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Rudolf Stingel alla Beyeler

La mostra dedicata dalla Fondazione Beyeler di Basilea a Rudolf Stingel, artista altoatesino residente a New York dal 1987, è un’antologica che permette (fino al 6 ottobre) di ripercorrerne la carriera, attraverso rimandi interni ed esterni all’opera, che rendono l’esposizione

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Rudolf Stingel alla Beyeler

La mostra dedicata dalla Fondazione Beyeler di Basilea a Rudolf Stingel, artista altoatesino residente a New York dal 1987, è un’antologica che permette (fino al 6 ottobre) di ripercorrerne la carriera, attraverso rimandi interni ed esterni all’opera, che rendono l’esposizione

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Rembrandt al Rijksmuseum

“I disegni di Rembrandt procurano un godimento senza fine, meglio del cinema, guardarli è fonte di un piacere incredibile. In Rembrandt non trovi mai un volto generico, gli occhi sono sempre sorprendenti e si può dire quello che stanno guardando.

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Rembrandt al Rijksmuseum

“I disegni di Rembrandt procurano un godimento senza fine, meglio del cinema, guardarli è fonte di un piacere incredibile. In Rembrandt non trovi mai un volto generico, gli occhi sono sempre sorprendenti e si può dire quello che stanno guardando.

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David Hockney al Museo Van Gogh

Per un pittore e per un ammiratore incondizionato di Van Gogh come l’inglese David Hockney (1937), poter allestire una propria personale al Van Gogh Museum di Amsterdam è certamente la realizzazione del sogno di una vita. E nessuno, del resto,

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David Hockney al Museo Van Gogh

Per un pittore e per un ammiratore incondizionato di Van Gogh come l’inglese David Hockney (1937), poter allestire una propria personale al Van Gogh Museum di Amsterdam è certamente la realizzazione del sogno di una vita. E nessuno, del resto,

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Quella porta

È vero: Leonardo da Vinci morì il 2 maggio di 500 anni fa e tutto il mondo lo sta celebrando, o si appresta a farlo, con mostre e iniziative di ogni genere. Ma non è per questo che abbiamo pensato

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Quella porta

È vero: Leonardo da Vinci morì il 2 maggio di 500 anni fa e tutto il mondo lo sta celebrando, o si appresta a farlo, con mostre e iniziative di ogni genere. Ma non è per questo che abbiamo pensato

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Emilio Isgrò: i 35 libri dei Promessi Sposi cancellati

[English below] «Cancellandola, mi sono accorto di come la scrittura manzoniana sia quanto di più potente e sorgivo abbia offerto la nostra letteratura dopo Dante. Giacché in Manzoni anche la cultura si fa natura». Al centro dell’esposizione è posta l’opera più imponente realizzata

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Emilio Isgrò: i 35 libri dei Promessi Sposi cancellati

[English below] «Cancellandola, mi sono accorto di come la scrittura manzoniana sia quanto di più potente e sorgivo abbia offerto la nostra letteratura dopo Dante. Giacché in Manzoni anche la cultura si fa natura». Al centro dell’esposizione è posta l’opera più imponente realizzata

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Emilio Isgrò, Quel che è scritto

[English below] L’opera di Emilio Isgrò conservata al Castello Gamba, Quel che è scritto (1991), appartiene a un ciclo di lavori eseguiti nei primi anni novanta, con i quali Isgrò reinterpreta un genere artistico, la pala d’altare, con una sequenza

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Emilio Isgrò, Quel che è scritto

[English below] L’opera di Emilio Isgrò conservata al Castello Gamba, Quel che è scritto (1991), appartiene a un ciclo di lavori eseguiti nei primi anni novanta, con i quali Isgrò reinterpreta un genere artistico, la pala d’altare, con una sequenza

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MARGHERITA SARFATTI Museo del ’900 di Milano e Mart di Rovereto

“È un’opportunità per non proseguire nella più frequentemente adottata censoria latenza che, forse, ha significato anche diffusa incapacità di elaborazione del trauma e un’acritica rimozione di fattori ereditari che hanno fatto perdere di vista pure la possibilità di una più

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MARGHERITA SARFATTI Museo del ’900 di Milano e Mart di Rovereto

“È un’opportunità per non proseguire nella più frequentemente adottata censoria latenza che, forse, ha significato anche diffusa incapacità di elaborazione del trauma e un’acritica rimozione di fattori ereditari che hanno fatto perdere di vista pure la possibilità di una più

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L’umanità necessaria del sacro. Mario Tozzi, Madonna col Bambino

Il titolo di questo quadro non lascia dubbi: “Madonna col Bambino”. Eppure sembra incredibile che un dipinto come questo raffiguri la scena più sacra, quella che la storia dell’arte ci ha consegnato in migliaia di raffigurazioni, apparentemente lontane anni luce

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L’umanità necessaria del sacro. Mario Tozzi, Madonna col Bambino

Il titolo di questo quadro non lascia dubbi: “Madonna col Bambino”. Eppure sembra incredibile che un dipinto come questo raffiguri la scena più sacra, quella che la storia dell’arte ci ha consegnato in migliaia di raffigurazioni, apparentemente lontane anni luce

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